Il programma (che non è stato ancora perfezionato) coinvolgerà diversi comuni del territorio, tra cui Talana, Lotzorai, Tortolì, Seui e Villagrande Strisaili, proponendo un percorso tra archeologia, natura, produzioni locali e patrimonio immateriale.
Tra gli appuntamenti più attesi ci saranno le visite alle Domus de Janas e alla necropoli di Fund’e Monti (Tracucu), nel territorio di Lotzorai, uno dei complessi funerari più importanti della Sardegna preistorica. Un patrimonio di straordinario valore che assume oggi ulteriore rilievo grazie al riconoscimento delle Domus de Janas come Patrimonio Mondiale UNESCO, testimonianza della ricchezza e dell’unicità della civiltà neolitica dell’isola.
Il viaggio proseguirà a Seui, con la visita al museo S’Omu de sa Maja, luogo dedicato a leggende, credenze popolari, magia e tradizioni dell’immaginario isolano. Un percorso nella memoria collettiva che racconta il rapporto tra storia, spiritualità e cultura popolare. Sarà proposta anche una caccia al tesoro, un’esperienza pensata per coinvolgere grandi e piccoli nella scoperta del patrimonio storico e culturale del paese attraverso enigmi, indizi e prove da superare. Un modo originale e interattivo per vivere il borgo, valorizzandone storie, tradizioni e luoghi simbolo, con l’obiettivo di avvicinare anche un pubblico giovane e familiare.